Terremoto Nazionale e dimissioni Gravina: il piano di Abodi per commissariare la FIGC dopo il disastro

Tutto porta verso il commissariamento della FIGC ed il siluramento di Gravina dopo la sconfitta con la Bosnia. Cosa accadrà e quando. Analisi tecnica dei tempi del Consiglio Federale e i possibili scenari per il futuro della panchina azzurra.

Terremoto Nazionale e dimissioni Gravina: l’ultimatum di Abodi scuote Via Allegri. Ci sono notti che cambiano per sempre la geografia di uno sport. Quella di Zenica, con i rigori fatali contro la Bosnia, per l’Italia è stata sia una sconfitta sportiva che l’inizio di un terremoto in Nazionale, l’ennesimo. E che sta portando alla richiesta unanime di dimissioni per il presidente della FIGC, Gabriele Gravina. Da osservatore che ha vissuto i rinvii e le promesse di riforma degli ultimi anni, percepisco che questa volta il “palazzo” non potrà limitarsi a un comunicato di circostanza.

Gabriele Gravina durante la conferenza stampa "Blocca l'HPV con la vaccinazione" presso la Sala Rossi della FIGC.
Terremoto Nazionale e dimissioni Gravina: il piano di Abodi per commissariare la FIGC dopo il disastro – euraeditoriale.it Foto Ansa

La rivolta dei senatori e il pressing del Governo su Gravina

Il clima a Roma è elettrico. Non è un segreto che il Ministro dello Sport, Andrea Abodi, abbia rotto gli indugi dichiarando pubblicamente che “Abete e Tavecchio ebbero la dignità di lasciare”. Ma la vera novità del 2 aprile 2026 è politica: oltre 40 senatori hanno firmato un’interrogazione parlamentare chiedendo un cambio di rotta immediato.

Mentre Gravina si è chiuso nel silenzio in Via Allegri (anche a causa di alcuni atti vandalici subiti dalla sede in mattinata), i nomi dei “ribelli” interni iniziano a farsi sentire. Umberto Calcagno (AIC) e alcuni esponenti della Lega Dilettanti stanno valutando se far mancare il numero legale nel prossimo incontro decisivo.

I tempi tecnici: cosa accadrà al Consiglio Federale dell’8 aprile

Per chi si chiede come uscirne, la data da segnare sul calendario è l‘8 aprile 2026. È in quel giorno che è stato fissato il Consiglio Federale straordinario. Ecco i tre scenari possibili che io personalmente ritengono plausibili, guardando lo Statuto FIGC:

Rino Gattuso vestito di nero urla con fare concitato verso il campo.
I tempi tecnici: cosa accadrà al Consiglio Federale dell’8 aprile – euraeditoriale.it Foto Ansa
  1. L’exit strategy di Gravina: Il Presidente potrebbe annunciare le dimissioni pilotate, indicando nuove elezioni entro 90 giorni per evitare il commissariamento del CONI.
  2. Il fronte compatto di Abodi: Se il Governo continuerà a spingere sulla mancanza di “dignità istituzionale”, la pressione degli sponsor (che perdono milioni con l’uscita dai Mondiali) potrebbe accelerare i tempi.
  3. Il futuro tecnico: Con l’addio di Rino Gattuso, il nome di Massimiliano Allegri o un ritorno di Roberto Mancini sono già sul tavolo come “garanti” della ricostruzione.

La mia esperienza: perché questo fallimento è diverso dagli altri

Vi racconto un dettaglio che mi ha colpito: stamattina presto, uscendo di casa, ho visto tre ragazzi che ancora discutevano non della partita, ma di quanto il calcio italiano sia diventato “politico”. Avevano ragione. La mia sensazione, dopo anni passati a bordo campo, è che il problema non sia il rigore sbagliato da Cristante o l’errore di Pio Esposito, ma la mancanza di una visione che metta i giovani al centro, come suggerito nel mai applicato “Dossier Baggio”.

Se vogliamo che il Terremoto Nazionale e le dimissioni di Gravina portino a qualcosa di buono, dobbiamo smettere di parlare di poltrone e tornare a parlare di campi di periferia. Solo così il 2026 non sarà ricordato solo come un altro anno del disastro, ma come quello della vera rinascita.

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