Casatiello napoletano: Il vero capolavoro pasquale perfetto tutto l’anno! Fallo così e senti che bontà… non sarà di certo solo pane.
Ogni volta che preparavo a casa il casatiello, mi veniva come un semplice pane arricchito di qualche salume, ma diciamoci la verità, quello vero è tutta un’altra cosa. Poi, tra una chiacchiera e l’altra col panettiere sotto casa che lo prepara davvero da favola, sono riuscita a farmi dare la ricetta originale, è così che ho capito che quello che facevo era completamente sbagliato.

Finalmente ho capito perché il mio casatiello sembrava solo pane saporito… la vera differenza non è solo il ripieno che usavo, ma anche il modo in cui impastavo e le ore di lievitazione. Il casatiello infatti, deve avere quel tipo di pasta che si stende, si riempie, si arrotola e poi torna a gonfiarsi lenta lenta. Un altro trucco che ho scoperto, è quello di lasciarlo lievitare nel forno spento con luce accesa: il mio panettiere l’ha detto “vedi che velocizzi i tempi e ti esce quasi dallo stampo”… è davvero andata così… pazzesco!
Casatiello napoletano: ricetta originale per farlo perfetto
E dunque se vuoi davvero realizzare il casatiello come lo fanno a Napoli, devi provare questa ricetta e vedrai che sarà tutta un’altra cosa. Quindi direi di fare già una prova prima di Pasqua, preparandolo stasera stesso, che dici? Allora basta chiacchiere, allaccia il grembiule e iniziamo subito!
Tempo di preparazione: 30‑40 minuti + lievitazione
Tempo di cottura: circa 50‑60 minuti
Ingredienti per il Casatiello napoletano
Per 4 persone
- 500 g di farina 00
- 300 ml di acqua tiepida
- 10 g di lievito di birra fresco
- 100 g di strutto (o burro se non trovi lo strutto, ma lo strutto è quello “vero”)
- 50 g di pecorino grattugiato
- 1 cucchiaino di sale
- punta di un cucchiaino di zucchero
- 100 g di salame napoletano o piccante a cubetti
- 100 g di provolone a cubetti
- un po’ di pecorino per il ripieno
- 4 uova fresche intere
- strutto o burro per imburrare lo stampo
Come si prepara il Casatiello napoletano
- Per prima cosa sciogli il lievito di birra nell’acqua tiepida insieme alla punta di zucchero, non troppo calda, tanto che la puoi reggere in mano senza scottarti. Poi in una ciotola metti la farina 00, aggiungi il pecorino, un cucchiaio di sale e mescola un attimo, così il sale non va a toccare il lievito di punto in bianco.
- Versa piano piano l’acqua con il lievito nella farina e impasta: all’inizio sembra un po’ un disastro, ma devi continuare. Se ti va, puoi usare l’impastatrice con il gancio, altrimenti va benissimo con le mani. Man mano che impasti, aggiungi lo strutto a piccoli pezzi, così si ammorbidisce e si distribuisce meglio nell’impasto. Lavora finché la pasta non diventa liscia e un po’ elastica, non troppo dura e non troppo morbida, quella giusta che resta incollata alle dita ma si stacca dal piano.
- A questo punto fai una palla, mettila nella ciotola con un canovaccio sopra e lasciala lievitare in un posto tiepido, tipo vicino a una fonte di calore, per circa 1 ora e mezza.
- Quando la pasta è raddoppiata, stacca una piccola parte di impasto e mettila da parte, ti servirà per le strisce che terranno ferme le uova. Stendi il resto dell’impasto su un piano leggermente infarinato, fino ad ottenere una specie di rettangolo largo, con uno spessore sottile ma non troppo, tipo un po’ più di un centimetro.
- Adesso prepara il ripieno: taglia il salame e il provolone a cubetti piccoli, tanto che si distribuiscano bene sulla superficie. Spargili sopra la pasta stesa, poi cospargi un po’ di pecorino, così da legare tutto, ma attenzione sempre a non esagerare perché poi il formaggio, diventa troppo pesante da mangiare.
- Quando hai farcito, arrotola delicatamente la pasta, come se stessi facendo un salame lungo, e poi piegala a forma di ciambella, chiudendo bene le estremità così che non si apra in forno. Metti lo stampo per ciambella, lo unti bene con un po’ di strutto o burro, poi ci metti dentro il rotolo, premendo un po’ in modo che si adaghi e non resti rigido.
- Lascia lievitare di nuovo, coperto, per almeno 1 ora, sempre in un posto caldo e tranquillo, così il casatiello si gonfia ancora e diventa soffice. Mentre sta lievitando, lava bene le uova, così non ci sono sorprese quando le tocchi con la pasta.
- Quando è quasi pronto, accendi il forno e mettilo intorno ai 180‑190 gradi, statico se puoi. Prendi poi le uova, mettile in fila sopra la pasta, ben distanziate, poi stendi il piccolo pezzo di impasto che avevi tenuto da parte e crei delle strisce che incroci sopra le uova, come una croce, così non si muovono quando il casatiello continua a gonfiarsi.
- Informa e lascialo cuocere per circa 50‑60 minuti, finché il casatiello non è bello dorato in superficie e il centro suona un po’ vuoto, come se fosse cavo ma non duro. Quando lo sforni, lascialo raffreddare un pochino, almeno 15‑20 minuti, perché dentro è ancora caldissimo e così si compatta meglio.
- Se ti va, lo puoi mangiare sia tiepido sia freddo, ma io lo preferisco un po’ dopo, quando i sapori si sono assestati., Fidati tutti ti chiederanno la ricetta. Buon appetito!





